Ah, fai la logopedista, mi chiede una ragazza curiosa. Eh, sì, dico. E' una cosa tipo per i bambini che non parlano bene, io avevo mio cugino che non diceva la cì e la madre l'ha portato dal logopedista. Va così, dico. Ma ti devono piacere i bambini, domanda. Insomma, replico: ci sono delle volte che ne farei volentieri a meno. Com'è possibile, fa la ragazza esterrefatta, tu lavori con i bambini, li accudisci, li curi, devi avere pazienza, devi avere l'istinto materno per forza. Sorrido. Sempre la stessa storia: lavori con i bambini, sei mamma ad honorem. Ascolta, faccio, io riabilito, abilito i bambini: dò regole e ausili per risolvere o mettere una pezza al loro problema. Punto. Solo questo, fa delusa la ragazza. Sorrido.
"Non sono la loro mamma."
io e la mia pazientina a libera interpretazione del lettore. enorme lavoro per la pianificazione del testo su lettura. Legge lei. leggo io. cerchiamo di capirne il senso. E poi si lega all'albero, fa la bimba. Cosa, domando. Si lega, replica convinta. bene, con cosa, domando ancora. Con la cima!, ne sono sicura. Bimba, no, dài adesso mi dici, dove l'hai letto. la bimba va sicura.
"[...] in cima all'albero [...]"
della stessa ne parlo anche qui
Importante: abbiamo vinto il premio al Donna è web con le Sorelle d' Italia . Ho accompagnato Giulia e Viscontessa alla manifestazione viareggina. Loro hanno preso il premio, io pare che abbia mantenuto la telecamera con poco successo.
La maestra mi ha detto che non si uccidono gli animali. Io sono d'accordo: non si uccidono gli animali. Guardo la mia paziente: è convinta di quello che dice. Tutti gli animali, domando. Nessun animale deve essere ucciso: galline, gatti, topi, formiche, elefanti. Vabbene, vabbene, faccio. Ma tu allora il pollo non lo mangi, domando. Sì che lo mangio, risponde pronta. E' il mio preferito, continua.
Lo uccide mia madre mica io.
Nota: vado con le Sorelle d'Italia al Donna è web per la finale. Sarò qui lunedì! Abbracci a tutti i lettori, Roberta.
Io e la mia pazientina aspettiamo la madre fuori al cortiletto del Centro di Riabilitazione. C'è la strada e il passeggio delle macchine e delle moto e dei motorini. A un certo punto passa una moto. La mia pazientina si sbraccia e saluta. A chi hai salutato, faccio. Quello sulla moto, fa. Lo conosci, domando. la bimba è fluida.
No: ma da un ragazzo in moto è sempre bene farsi notare.
della stessa bimba ne parlo anche qui
Collega del nord, accento lumbard,le maestre di su hanno gli strumenti per farsi un'idea se il bambino davanti a loro è affetto o meno da dislessia. Fanno un test e la mia collega riceve la diagnosi dalla maestra. Oh, fa la mia collega, lo sapevo già. Va dalla maestra, le dice che le farà pervenire quanto prima il materiale specifico. Dopo un pò di giorni manda tutto a scuola tramite la bambina. La maestra scrive sul diario.
"La logopedista ha fatto un ottimo lavoro, brava."
Collega del nord alla mano, simpatica e con tanti aneddoti da raccontare. Racconta di un paziente a cui ha fatto un pò di test e non sono usciti proprio buoni e la collega del nord, con il suo accento lombardo, cerca di farsi capire dal padre del bambino. Con parole semplici: dice che di un intero test il bambino ha riconosciuto solo "pistola". Il genitore la guarda esterrefatto e inizia una lunga tirata sul fatto che loro in famiglia sono pacifisti e che pistole proprio non ce ne sono. Vane sono le parole della mia collega, per spiegargli che è un esempio di gravità. Niente. Il padre conclude guardando la mia collega del nord.
Forse questa cosa gliel'ha insegnata lei!
Pazientina con cui stiamo lavorando a un testo. Cerchiamo di dare una interpretazione al lettore. Il lettore, la bimba, ha letto e adesso stiamo cercando di capirne un minimo di trama. Allora, eheheheh, fa lei. Come inizia, domando io. Vanno al mercato, eheheheheh. Chi, domando. Guarda il libro mentre fa ehehehehehehehehe. Ihihihihihihih, faccio di rimando, chi va? Ehehehehehehehe, fa lei, il papà, ehehehehe. Ihihihihihih, hai detto bene. Non ridacchia. La guardo. E cosa succede, domando. Ehehehehehehe, fa lei mentre guarda il libro. Ihihihihiihi, rimando. Ehehehehe, risponde. Guardiamo insieme sul libro e lei serissima mi indica il punto dove secondo lei c'è l'azione. Ehehehehehe, fa. Annuisco mentre rispondo ihihihihihi. Ridacchiamo insieme. E come finisce, chiedo. Lei annuisce e indica seria. Ehehehehe?, mi fa. Sorrido. Adesso te la senti di spiegarmela tutta. Ehehehehehe. Ok, faccio, la spieghiamo insieme.
Vabbene, fa seria.
della stessa ne parlo anche qui
notizia buona: con il sito delle Sorelle d'Italia siamo tutte finaliste al "donna è web". Contentezza! Roberta.
Nota: mancherò per un pò di tempo. Sono a Milano per un fantastico aggiornamento sull'ADHD, sindrome dell'iperattività. Lunedì sono di nuovo qui! Ciao a tutti, Roberta
Perdonate la digressione ma nell'andare a Torino sono passata al Lit Camp tenuto al Circolo dei lettori a via Bogino e sono stata intervistata da un bloggher cappelluto e simpatico che si chiama Robin Good e che ha una tv via internet. Il lit camp è stata una bella esperienza: c'era tanta gente ipertecnologica e grande circolazione di idee. Dopo il Lit Camp sono andata alla fiera del Libro di Torino che è una grande abbuffata di libri e stand di tutti i generi librari.
Abbracci, Roberta.
giusti ringraziamenti: del lit camp non sapevo manco l'esistenza e debbo ringraziare il maniaco per l'alfabeto per avemelo fatto conoscere. Questo è il link per il suo primo libro. L'ho letto e, dopo una sorta di "brodo primordiale" delle prime 200 pagine, c'è un libro stupendo nelle restanti cento.
Oggi è giornata. Ogni tanto arriva un momento in cui tutti mi vogliono vedere fidanzata. Arriva il mio paziente, quello che prima non aveva il coraggio, poi si è fidanzato, poi ha constatato che le ragazze costano. Arriva lui. Ho trovato un fidanzato per te. Eh, faccio. E' un mio amico e ha dodici anni e gli ho parlato di te. Ma cosa dici, faccio. Non sopporto di vederti da sola, fa. Non sono da sola, faccio pacata. Ma non hai un fidanzato! Ce l'avrò, non so quando, replico. Il mio amico è in gamba. Non lo nego ma io sono troppo grande, cerco di fargli capire.
Ma lui è alto!
Pazientina dalla comprensione a libera interpretazione del lettore. Cerchiamo di comprendere senza libere interpretazioni. Stiamo lavorando su un testo. E mangiava per la casa, spiega. Che, domando incredula. Sì: mangiava una merendina, fa lei convinta. ma dove c'è scritto, faccio interrogativa. Me lo indica. Leggo. Legge. E' una merendina, insiste. Dove, domando. Spazientita legge a alta voce:
" [...] girella per la casa[...]"
Nota: Domani vado alla fiera del libro di Torino . Tornerò lunedì. Un bacio a tutti, Roberta.