Ascolto le parole di una mamma con figlio dislessico ormai diciannovenne. La signora è incazzata con la scuola perchè al figlio lo hanno sempre umiliato e il metodo che usano, quello nuovo, non fa bene a nessuno. Ascolto in silenzio il discorso e la signora prosegue che prima ci si impegnava sulla scrittura, sulla lettura e adesso "sono tutte schede". Altre signore annuiscono: i nuovi metodi scolastici non piacciono. Bisogna ritornare al vecchio metodo e iniziare a scrivere con asticelle e pallini e farlo sapere al ministro.
Facciamo una raccolta firme.
Lancio una domanda: secondo voi, quanto hanno influito le varie riforme della scuola e dei programmi didattici rispetto a un numero sempre crescente di bambini con disturbo di lettura e scrittura? E' aumentata l'informazione o peggiorati i programmi come afferma la signora romana?
