Il mio pazientino settenne arriva con un faccino contrariato. Grrrrrr, fa ogni tanto, grrrrrr, ripete di continuo. Oh, che c'hai oggi, domando. Sono arrabbiato col mondo, dice: le maestre mi tartassano, mamma mi tartassa, tu mi tartassi, il mondo mi tartassa. Posa la penna e respira, caro, decomprimi, ffffff, non ti puoi far tartassare così. Lui posa la penna e mi sta a sentire e poi continua: lo sai qual'è il mio problema? E' che sono un bambino bravo e mamma mi dice che i bambini bravi non devono arrabbiarsi ma io sono arrabbiato. Arrabbiati, dico, protesta: è un tuo diritto. Mamma si dispiace, fa, e allora perchè sono arrabbiato faccio grrrrrr, grrrrrrr. Non la risolvi la cosa, però, gli dico. Lo so, fa lui sconsolato ma è un problema: mamma si dispiace.
Io sono un bravo bambino.
