giovedì, 25 settembre 2008, ore 11:01

Io e Ale a Trastevere. Passeggiamo la sera e lei mi racconta della sua giornata. Oggi è venuto un padre, fa, che ha due figli bisognosi di terapia e la spesa è enorme. Ho cercato di fare un'attenzione, continua, ma tra fisco e spese più di tanto non posso fare. Il padre ha guardato la mia collega scoraggiato e ha domandato se potesse fare la pratica per la centoquattro. I suoi bimbi non sono tanto gravi, ha risposto lei, ma hanno bisogno di una mano. Il genitore le ha spiegato una serie di cose, di spese, di quanto sia difficile arrivare a fine mese. Con dolore, ha concluso che sarebbe stato meglio se fossero stati gravi: almeno lo Stato l'avrebbe aiutato.

Con la centoquattro.

nota: In troppi non sanno che con la sanità allo sfascio e le liste d'attesa chilometriche, anche la centoquattro può risultare inutile per alcuni aspetti. Quando decideranno, al governo, di dedicarsi al sociale in maniera seria, invece che a altro? D'accordo, l'Alitalia si deve salvare e la scuola italiana, la sanità? Se qualche ministro si facesse una girata in questi ambienti e si sporcasse un poco le mani con le condizioni in cui versano, si renderebbero conto che stanno anche peggio dell'Alitalia.


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sabato, 13 settembre 2008, ore 23:47

Vado al tradizionale Premio dell'Elsa Morante che si organizza nella mia piccola isola dove, in quell'occasione, arriva un grande politico o un grande personaggio per dargli l'ambito premio perchè ha scritto un libro.

Quest'anno è arrivato il ministro Tremonti che ha vinto il premio con l'ultima fatica letteraria. E ha parlato, dal palco, con il pubblico presente in sala. Ebbene, dopo aver chiarito che lui è un laureato in giurisprudenza e dell'economia ne sa quanto ne potrei sapere io sulla gestione di un condominio, ha iniziato a raccontare una serie di amenità di cui, chi l'ha avuto il piacere di leggere di lui o ascoltarlo, ne conoscerà di certo i contenuti. La cosa che m'ha più colpito, fra le tante, è la sua incredulità riguardo l'apprendimento dell'inglese da parte dei bambini italiani. Completamente dimentico della reale difficoltà in cui versa la scuola italiana- tra tagli e riforme senza testa nè coda e un popolo di bambini con disturbi dell'apprendimento che aumenta in modo esponenziale-ha raccontato del modo in cui, in Europa, gli infanti imparassero l'inglese dai cartoni animati. Il geniale ministro ha concluso che si dovrebbe fare pure in Italia, così le giovani generazioni saranno forti in inglese.

Basta con i cartoni animati in Italiano!


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lunedì, 21 aprile 2008, ore 10:46

Il giornale "Il nostro tempo" ha pubblicato questo mio pezzo su quel di cui si parla in questo blog.

Per i curiosi, questo è il link.

Nota: colgo l'occasione per ringraziare mrs muffins, ovvero Mariarosa, per il premio "Di libro in libro." Grazie.


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