Una volta scrissi, in questo blog, un piccolo elogio alle maestre italiane che fanno il loro dovere spesso con pochi strumenti a disposizione. Purtroppo, salvo la buona pace di alcune, mi offrono sempre interessanti spunti di riflessione.
Vado a un colloquio con delle insegnanti. Quinta elementare, arrivo lì con consigli ma le lascio prima parlare. Oibò, mi dicono che la mia paziente è bravissima, mi presentano una scheda con tutti voti alti e solo in comprensione pecca un pò. Ci credo poco, ho fior di test che mi dicono il contrario, e esprimo le mie remore. La maestra, pronta, va in classe e prende il quaderno. Guardi, fa, è uno dei migliori testi della classe. Io e la madre della bimba leggiamo e siamo sgomente: quello, ai nostri tempi, sarebbe stato un buon testo in terza elementare. C'era anche un errore -il testo era corretto- e abbiamo pensato ad una distrazione. Glielo abbiamo segnalato.
La bambina aveva scritto: "Il bambino esce da piscina." Per me e la madre era sbagliato e andava corretto con "dalla piscina". L'insegnante ha detto che la nostra è una lingua antica e adesso, nello scrivere, bisogna cambiare le regole.
"da piscina" è italiano moderno.
Io e il mio paziente in relax dei dieci minuti finali. Bello il tuo quadernone di Spider Man. Ti piace, dice lui meravigliato. E' un quadernone da maschio: alle femmine piacciono le cose sceme come i peluche, i cagnolini, quelle winx inutili. A me continua a piacermi, faccio, e non sono certo un maschio. Sarà, fa lui, forse le femmine grandi sono diverse:
diventano intelligenti.
Io e Ale a Trastevere. Passeggiamo la sera e lei mi racconta della sua giornata. Oggi è venuto un padre, fa, che ha due figli bisognosi di terapia e la spesa è enorme. Ho cercato di fare un'attenzione, continua, ma tra fisco e spese più di tanto non posso fare. Il padre ha guardato la mia collega scoraggiato e ha domandato se potesse fare la pratica per la centoquattro. I suoi bimbi non sono tanto gravi, ha risposto lei, ma hanno bisogno di una mano. Il genitore le ha spiegato una serie di cose, di spese, di quanto sia difficile arrivare a fine mese. Con dolore, ha concluso che sarebbe stato meglio se fossero stati gravi: almeno lo Stato l'avrebbe aiutato.
Con la centoquattro.
nota: In troppi non sanno che con la sanità allo sfascio e le liste d'attesa chilometriche, anche la centoquattro può risultare inutile per alcuni aspetti. Quando decideranno, al governo, di dedicarsi al sociale in maniera seria, invece che a altro? D'accordo, l'Alitalia si deve salvare e la scuola italiana, la sanità? Se qualche ministro si facesse una girata in questi ambienti e si sporcasse un poco le mani con le condizioni in cui versano, si renderebbero conto che stanno anche peggio dell'Alitalia.
Vado al tradizionale Premio dell'Elsa Morante che si organizza nella mia piccola isola dove, in quell'occasione, arriva un grande politico o un grande personaggio per dargli l'ambito premio perchè ha scritto un libro.
Quest'anno è arrivato il ministro Tremonti che ha vinto il premio con l'ultima fatica letteraria. E ha parlato, dal palco, con il pubblico presente in sala. Ebbene, dopo aver chiarito che lui è un laureato in giurisprudenza e dell'economia ne sa quanto ne potrei sapere io sulla gestione di un condominio, ha iniziato a raccontare una serie di amenità di cui, chi l'ha avuto il piacere di leggere di lui o ascoltarlo, ne conoscerà di certo i contenuti. La cosa che m'ha più colpito, fra le tante, è la sua incredulità riguardo l'apprendimento dell'inglese da parte dei bambini italiani. Completamente dimentico della reale difficoltà in cui versa la scuola italiana- tra tagli e riforme senza testa nè coda e un popolo di bambini con disturbi dell'apprendimento che aumenta in modo esponenziale-ha raccontato del modo in cui, in Europa, gli infanti imparassero l'inglese dai cartoni animati. Il geniale ministro ha concluso che si dovrebbe fare pure in Italia, così le giovani generazioni saranno forti in inglese.
Basta con i cartoni animati in Italiano!
Ho detto a tutti che vado via da settembre. E' incredibile come la notizia si sia sparsa in modo veloce: in queste settimane mi stanno chiamando mamme di ex pazienti che non sentivo da mesi e bambini, ormai adolescenti, che dimisi anni fa. I miei ragazzini si stanno impegnando come non mai e le mamme sono in panico riguardo la sorte dei figli. Le ho tranquillizzate: sto facendo in modo che il mio posto sia preso da un collega bravissimo. Un uomo, fa la mia paziente in chat sparandomi 10 emoticon di hello kitti con punti esclamativi. Sì, rispondo con emoticon a forma di mostriciattolo. Mi sarà più facile, risponde lei:
I maschi sono tutti pazzi di me.
Il mio paziente è uno che della Tv non si perde niente: amici, cesaroni, un ciclone in famiglia, grande fratello, tutti i possibili show dei record, pacchi, eredità, gerry scotti, la corrida -me le racconta per filo e per segno!-. Insomma, lui le sa tutte e poi se deve recuperare delle informazioni da un testo, niente, si spegne il cervello. Grrrr. Vado in edicola e compro "Dipiù" con grosso articolo sul vincitore di Amici. Lui contento e legge come Gassman. Non solo, spiega nel dettaglio la storia di Marco - vincitore della gara- e di come ci fossero delle cose in più nell'articolo. lo guardo e gli faccio notare la cosa. La scuola non è interessante come la tv, fa placido.
perchè non m'interrogano delle cose della tv?